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  • Focus economia

    Dove sta andando l'economia?

    2026-09-03
    Nonostante le continue tensioni legate allo stretto di Hormuz e alla conseguente fiammata inflazionistica, al momento l'economia globale sembra resistere. Nei giorni scorsi l'Istat ha certificato un +0,2% del Pil nel secondo trimestre e una variazione acquisita per il 2026, al netto degli effetti di calendario, allo 0,8%. E oggi L'Istituto Ifo ha rivisto al rialzo le sue previsioni economiche sulle prospettive dell'economia tedesca. Gli economisti prevedono ora per quest'anno una crescita del prodotto interno lordo (Pil) dell'1,4 per cento, ovvero 0,6 punti percentuali in più rispetto alle stime precedenti. "Si intravedono segnali positivi soprattutto nel settore industriale, duramente colpito dalla crisi", si legge nel documento. Abbastanza incoraggianti anche gli insdici PMI: L'indice Pmi composito dell'Eurozona è rimasto fermo a 52 punti in agosto, contro i 52,1 punti previsti. In calo a 51,6 punti l'indice dei servizi, previsto stabile a 51,7 punti. Positivi quelli tedeschi e italiani, mentre negativi quelli francesi: L'indice Pmi composito scende in Francia oltre le stime a 48,5 punti, L'indice Pmi composito tedesco sale oltre le stime a 51,8 punti L'indice Pmi dei servizi sale oltre le stime in agosto in Italia. Approfondiamo il tema con Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics.

    Nvidia acquista la piattaforma di IA open source Hugging Face per 12,9 miliardi
    Nvidia ha raggiunto oggi un accordo per acquistare Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari, in una delle operazioni più importanti della sua storia recente e in un passaggio che allarga ulteriormente il raggio d’azione dell’azienda oltre l’hardware. Hugging Face viene considerata la più grande “biblioteca di AI” gratuitamente consultabile al mondo. Si configura come una sorta di “GitHub dell’intelligenza artificiale”: una piattaforma dove sviluppatori, ricercatori e aziende possono pubblicare, scaricare, modificare e utilizzare modelli di AI, oltre a dataset e applicazioni. Ospita oltre 2 milioni di modelli ed è utilizzata da più di 13mila aziende. La sua importanza è cresciuta soprattutto con lo sviluppo dei modelli cosiddetti open weight, come Llama di Meta o DeepSeek, che possono essere scaricati e modificati dagli sviluppatori. La chiusura dell'acquisizione a circa 13 miliardi di dollari fa dell’operazione la seconda più grande nella storia di Nvidia, dietro solo ai circa 20 miliardi spesi per rilevare gran parte di Groq e davanti ai quasi 7 miliardi pagati nel 2019 per Mellanox. Facciamo il punto della situazione con Luca Tremolada, Il Sole 24 Ore.

    Eni firma contratto in Venezuela, diventa operatore Junin-5. Intanto il petrolio sale ma non schizza
    Eni e Pdvsa, società di stato venezuelana, hanno firmato il "Contrato de Participación Productiva de Hidrocarburos" relativo allo sviluppo del giacimento di importanti dimensioni (giant field) a olio di Junín 5, situato onshore nella Faja dell'Orinoco, in Venezuela. Il contratto, della durata di 25 anni con possibilità di estensione, attribuisce ad Eni il ruolo di Operatore esclusivo dell'area Junín 5, con piena responsabilità della gestione tecnica, finanziaria e commerciale del campo. Junín 5 è un campo a olio pesante che contiene 35 miliardi di barili in posto certificati. Attualmente produce circa 12 mila barili al giorno (ma si punta a 400mila barili giornalieri entro la fine della decade). Questa svolta industriale per la compagnia italiana si inserisce in un quadro politico e diplomatico radicalmente mutato. Il 1 settembre Venezuela e Stati Uniti hanno firmato un'intesa, con una durata iniziale di 25 anni, per lo sviluppo e la riattivazione operativa di 17 giacimenti petroliferi considerati strategici, con l'obiettivo di portare la produzione nazionale oltre 1,5 milioni di barili al giorno nell'ambito del piano di rilancio dell'industria degli idrocarburi. Si tratta di uno dei principali risultati del nuovo riavvicinamento tra Caracas e Washington sul fronte energetico. La mossa di Trump si inserisce in un quadro in cui si cerca di salvaguardare indipendenza dallo stretto di Hormuz degli Stati Uniti. Nonostante le tensioni globali il prezzo del petrolio continua a mantenersi stabile. Ne parliamo con Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.
  • Focus economia

    Verso il Forum di Cernobbio

    2026-09-02
    Inizia venerdì 4 settembre (alle 8.45) presso Villa d’Este di Cernobbio, per concludersi domenica 6 settembre (alle 14.00 circa), la cinquantaduesima edizione dell'annuale Forum di Cernobbio organizzato da The European house Ambrosetti dal titolo: "Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive" si tratta del 1° Think Tank in Italia, 4° nell’Unione Europea e tra i più rispettati indipendenti al mondo su 11.175 a livello globale. Confermata la partnership con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e con l’Agenzia ICE. Anche quest'anno infatti l’internazionalità è l’elemento caratterizzante del Forum. Le tre giornate saranno così suddivise: La prima giornata è dedicata ai grandi temi globali. La seconda giornata è incentrata sull’Europa. La terza giornata, infine, è dedicata all’Italia. Fra i relatori confermata la presenza di esponenti di 7 Governi (Ucraina con Zelensky, Italia (Con Mattarella che manderà un messaggio scritto e Meloni con un videomessaggio), Croazia, Albania, Stati Uniti, Portogallo, Turchia), dei principali ministri del Governo italiano,(tra cui Giorgetti, Salvini e Urso) di 2 Commissari Europei, del Presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa e Jordan Bardella (Presidente, Rassemblement National & Patriots for Europe Group, Francia). Ne parliamo con Valerio De Molli - Managing Partner e C.E.O. di The European House - Ambrosetti.

    Anfia, in crescita del 92% da inizio anno le vendite di auto cinesi in Italia
    Resta in terreno positivo il mercato italiano dell’auto, con le immatricolazioni in crescita ad agosto del 3,15% sul 2025. Numeri resi pubblici ieri sera. Continua dunque la fase di recupero dei volumi, in crescita da gennaio dell’8,5% rispetto ad un anno fa, anche se rallenta in assenza della spinta garantita, negli ultimi mesi, dagli incentivi prenotati ad ottobre scorso. Nel complesso, il mercato resta quasi il 15% sotto i livelli del 2019, ma il 2026 dovrebbe chiudersi con una crescita rispetto all’anno prima, secondo le previsioni degli operatori. «Senza gli incentivi – fa notare l’Anfia – rallenta il trend di crescita delle vetture elettriche e la quota di mercato si riduce (6,4%, contro il 10,2% di giugno)» . "Nonostante la scarsa rappresentatività del mese di agosto, il dato delle immatricolazioni non ci lascia tranquilli. Sul fronte delle alimentazioni, rallenta ancora il trend di crescita delle vetture elettriche non più sostenuto dagli incentivi all'acquisto, strumento essenziale per accelerare il processo di elettrificazione". Lo sottolinea Roberto Vavassori, presidente dell'Anfia, per il quale "non può lasciare indifferenti la crescita del 92,1% registrata nel cumulato dei primi otto mesi dalle auto Made in China di tutti gli Oems, che raggiungono una quota di mercato del 15% - a evidenziare ancora una volta la fortissima pressione competitiva esercitata dalle produzioni extra-europee". "A confronto con agosto 2025, comunque, le immatricolazioni mensili delle Bev - osserva - risultano in rialzo del 34%, con una quota di mercato che si ferma al 6,4%. Prosegue, invece, il buon andamento delle vetture Phev, che raggiungono una quota del 12,1% nel mese e del 9,4% nel cumulato gennaio-agosto spinte dal canale di vendita del noleggio e dal canale dei privati, a riprova del ruolo chiave svolto dalle tecnologie che sfruttano in maniera intelligente la piena neutralità tecnologica nella transizione all'elettrico". Approfondiamo il tema con Roberto Vavassori, Presidente ANFIA.
  • Focus economia

    Bond: nuovo balzo rendimenti globali, al livello piu' alto dal 2008

    2026-09-01
    I rendimenti obbligazionari globali sono tornati al livello più alto dal 2008, alimentati dall'aumento dei prezzi del petrolio, che ha suscitato timori riguardo all'inflazione e spinto gli investitori ad aumentare le aspettative di rialzi dei tassi d'interesse. Il trend è iniziato venerdì scorso, ricorda Bloomberg, dopo che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito la sua promessa di domare finalmente l'inflazione, che resta elevata, ed è proseguito questa settimana con l'aumento dei prezzi dell'energia a seguito dei nuovi raid in Medio Oriente. Il rendimento sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha toccato il 3% per la prima volta dal 1996, i rendimenti dei titoli di Stato britannici a 30 anni hanno raggiunto il livello più alto dal 1998 e il tasso dei Treasury a 10 anni, negli Stati Uniti, ha toccato livelli che non si vedevano dal gennaio 2025. Ne parliamo con Angelo Drusiani esperto di mercato valutario ed obbligazionario e Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano.

    Pnrr, luce e ombre. Spendere non basta, la vera sfida è adesso
    Si è chiusa ieri la fase di attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dai Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr) europei. Da oggi le azioni intraprese dagli Stati Ue non potranno più essere prese in considerazione dalla Commissione nella valutazione delle richieste di pagamento, compresi i pagamenti sospesi, e non potranno essere adottate altre modifiche. Approfondiamo il tema con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.
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    Carrello della spesa più caro del 29,5% in 5 anni

    2026-08-31
    Il carrello della spesa in Italia in cinque anni è cresciuto del 29,5%, un valore di molto superiore a quello dell'inflazione registrata nello stesso periodo (21%) con picchi per i prezzi degli ortaggi (+39% per quelli più usati in cucina), del caffè (+51%) e dell'olio extravergine (+47%). E' quanto emerge da un'indagine del Sole24ore secondo la quale per i pomodori, uno dei prodotti più utilizzati, si spende il 45% in più, per le patate il 44% e per le melanzane il 41%.Il paniere del Sole24ore si limita a 31 prodotti indicativi della spesa settimanale di una coppia con un figlio. Approfondiamo il tema con Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione, e Michela Finizio, Il Sole 24 Ore.
    Il debito pubblico americano sale a 40.000 miliardi di dollari
    Lo scorso 20 agosto il debito pubblico lordo degli Stati Uniti ha superato la soglia dei 40.000 miliardi di dollari, secondo i dati del dipartimento del Tesoro. Mentre il rapporto debito/Pil si avvicina a livelli che non si registravano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. La cifra, sottolinea il Wall Street Journal, riveste un valore simbolico, ma di per sé non è economicamente significativo. La maggior parte degli investitori ed economisti presta meno attenzione alle cifre assolute rispetto ad altri indicatori, come il rapporto tra debito e prodotto interno lordo, che offre una misura più precisa della capacità di indebitamento di un'economia. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.
  • Focus economia

    Puntata del 06/08/2026

    2026-08-06
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Om Focus economia
Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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