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- La nautica cresce con i superyacht, il fatturato sale a 8,7 miliardi
Taglio del nastro, alzabandiera e il saluto “alla voce” delle navi in rada: si è aperta così, questa mattina, la 66esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma fino al 6 ottobre, dove FOCUS ECONOMIA è IN DIRETTA allo stand SR17 vicino al Teatro del Mare. Oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità, 45 Paesi rappresentati nei cinque continenti e un layout in acqua in crescita del 4% sono i numeri della manifestazione, organizzata da Confindustria Nautica a Genova dall’1 al 6 ottobre, che riunisce l’intera filiera dell’industria nautica da diporto italiana e internazionale. Presenti, alla cerimonia inaugurale, la premier Giorgia Meloni, accolta sulla Terrazza Blu dal governatore della Liguria Marco Bucci, con il quale ha avuto un breve colloquio, e la sindaca di Genova Silvia Salis (Ma al taglio del nastro solo Meloni, Bucci e Formenti). Presenti anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il viceministro Edoardo Rixi, il presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini e il presidente di Confindustria Nautica Pietro Formenti. Per un’industria fortemente orientata all’export, la dimensione internazionale resta una funzione centrale del Salone. Nel 2026 ICE Agenzia raddoppia il proprio impegno nel programma di incoming, portando da 70 a 180 i buyer esteri, tra acquirenti, importatori, distributori e concessionari. Complessivamente, operatori e media internazionali arriveranno da 35 Paesi. Il commento è di Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica.
I costruttori: «saldare i ristori alle imprese bandi crollati, i cantieri rischiano lo stop»
Dal 30 settembre al 2 ottobre 2026, Roma ospiterà la Conferenza “Città nel futuro 2030-2050”, promossa da Ance, con la direzione di Francesco Rutelli e realizzata in collaborazione con importanti partner. E PROPRIO DA QUI ARRIVA UN ALLARME: Due miliardi di ristori per il caro materiali ancora da incassare e bandi di gara in caduta libera che mettono in allarme le imprese di costruzione: per il 2025 l’Ance, l’associazione guidata da Antonio Ciucci, indica una «pericolosa contrazione» quantificata in -90% per Rfi e -30% per Anas in termini di valore (non in quantità). E alla vigilia della legge di bilancio, quando i motori iniziano a scaldarsi, i costruttori chiedono di saldare gli arretrati del caro materiali e di assicurare continuità agli investimenti dopo la fine del Pnrr. Il rischio, avverte l’associazione, è lo stop dei cantieri.
«Città nel futuro 2030-2050», è l'occasione di confrontarsi con governo, Parlamento e istituzioni che parte dalle due grandi emergenze delle costruzioni - quella abitativa e quella climatica - per affrontare il fabbisogno immobiliare, i consumi energetici e l’adattamento delle città ai cambiamenti climatici. Di questo parliamo con Antonio Ciucci, Presidente dell’Ance in diretta da MAXXI di Roma.
Istat, tasso di inattività agosto scende al 32,7%, minimo storico dal 2004
Ad agosto il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni scende al 32,7%, al minimo dall'inizio delle serie storiche (2004). Lo rileva l'Istat segnalando che in questa fascia di età sono inattive 12 milioni 124mila persone con un calo di 21mila unità su luglio e 381mila su agosto 2025. Il tasso di inattività diminuisce di 0,1 punti su luglio e di 0,9 punti su agosto 2025. In generale dai dati Istat emerge che ad agosto il numero di occupati, pari a 24,352 milioni, è stabile rispetto al mese precedente. La crescita dei dipendenti permanenti (16,669 milioni) è compensata dal calo dei dipendenti a termine (2,391 milioni) e degli autonomi (5,292 milioni). Secondo Istat la crescita dell’occupazione rispetto ad agosto 2025 (+291 mila occupati in un anno) è sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (+370 mila) e degli autonomi (+78 mila), e della diminuzione dei dipendenti a termine (-157 mila). Su base mensile il tasso di occupazione e quello di inattività sono in calo al 63% e al 32,7%, rispettivamente; il tasso di disoccupazione sale al 6,2%. Su base annua il tasso di occupazione aumenta di 0,6 punti, quello di disoccupazione di 0,4; quello relativo all’inattività si riduce di 0,9 punti. Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT. - Ieri l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha certificato il peso della crisi sulle bollette per i cosiddetti vulnerabili (over 75, titolari di bonus sociale, beneficiari della legge 104 e utenti di strutture abitative di emergenza per eventi calamitosi e di isole minori non interconnesse): nel quarto trimestre la bolletta elettrica per queste tipologie di clienti in maggior tutela aumenterà, infatti, del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Il ritocco riguarda circa 3 milioni di clienti. A spingere l’asticella all’insù i prezzi delle materie prime, saliti ancora per via del persistere delle tensioni internazionali, mentre calano i costi di dispacciamento e per il mercato delle capacità unica (-2,2%). «Il prezzo fisso è la miglior difesa anche per i clienti fragili», ha poi commentato Elettricità Futura a valle dell’aggiornamento Arera. Sempre ieri in serata, dopo la mossa sui carburanti con l’annuncio di un tetto ai prezzi, Eni, per il tramite di Plenitude, ha lanciato ieri un’offerta con sconto per calmierare i costi di luce e gas. Un’iniziativa che si aggiunge a quella avviata ad aprile da Enel - «la più bassa sul mercato», ha ricordato l’azienda in una nota diffusa ieri - e che, è l’auspicio dalle parti del governo e non solo, si spera possa innescare una corsa ai ribassi come accaduto nelle stazioni di servizio. Quanto al gruppo, al cui timone c’è Renato Mazzoncini, in una nota, diffusa sempre ieri, viene sottolineato «come le offerte “Noi2” di A2A Energia e “10” di NeN, messe a disposizione fin dal 2023, prevedono prezzi fissi di durata decennale inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all’ingrosso». Insomma una gara “virtuosa” per abbassare i costi in bolletta. Facciamo il punto con Nicola Dell'Acqua, (nella foto) Presidente dell'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
Inflazione sù e fiducia giù
Secondo le stime preliminari dell’Istat, a settembre 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività balza a +0,7% su base mensile e a +4,2% su base annua (da +3,3% del mese precedente). Una crescita ben superiore alle attese degli analisti, che stimavano rincari sì in aumento, ma attorno al 3,7%. È il dato più alto da tre anni. L’accelerazione annuale dell’inflazione - sottolinea l’Istituto di statistica italiano - è imputabile soprattutto all’andamento dei prezzi degli Energetici, sia regolamentati (da +18,6% a +25,9%) sia non regolamentati (da +17,0% a +22,2%), e degli Alimentari non lavorati (da +3,8% a +5,5%); crescono a ritmo più sostenuto anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +2,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,8% a +1,6%). L’inflazione media del 2026 acquisita (quella che si avrebbe se la variazione dell’indice restasse nulla nella restante parte dell’anno) a settembre sale a +3,1%, rendendo praticamente certo il superamento della stima per tutto il 2026 (3,1%) fatta da Banca d’Italia nelle proiezioni macroeconomiche di giugno 2026 (già per altro riviste al rialzo). Cresce anche il carrello della spesa. Approfondiamo con Lucio Poma, capoeconomista di Nomisma.
Trump, per AI solo autoregolamentazione. Firmato l’ordine che cambia il nome in Super Intelligence
Donald Trump non ha mostrato alcuna intenzione di rallentare lo sviluppo della tecnologia dell'intelligenza artificiale dopo aver incontrato IERI alla Casa Bianca i vertici delle aziende tecnologiche mondiali (presenti Anthropic, OpenAi, Palantir, Nvidia, Meta, SpaceX, Google, Microsoft, Amazon) tanto che un decreto presidenziale ha appena rinominato l'Ia in "super-intelligenza" (o Si) con l'adesione scritta dei grandi mogul della tecnologia, arrivati in massa alla residenza presidenziale per incontrarsi a pranzo con il presidente. "È la cosa più grande che ci sia, forse la più grande che ci sia mai stata. È molto più grande di Internet", ha detto Trump, aggiungendo: "Chiunque vinca la corsa alla Si vincerà tutto", ha affermato, aggiungendo che la tecnologia potrebbe portare a importanti progressi in medicina e risolvere problemi un tempo ritenuti insolubili. Il commento è di Luca Tremolada, Il Sole 24 Ore. AstraZeneca scommette sulla ricerca clinica made in Italy: 66,2 milioni nei prossimi tre anni
2026-09-29AstraZeneca, multinazionale biofarmaceutica anglo-svedese, ha annunciato un piano di investimenti da oltre 66 milioni di euro in Italia nei prossimi tre anni per la ricerca clinica e l'innovazione, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) alla presenza del ministro Adolfo Urso. ll programma, che vede un cofinanziamento di 20 milioni del Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico del Mimit, spazia dalla ricerca clinica alla digital health e coinvolgerà oltre 200 centri sul territorio nazionale. Ne parliamo con Claudio Longo, Country President di Astrazeneca.
Shein crolla dell'11,7% a Hong Kong dopo il calo degli utili
Le azioni di Shein sono crollate dell'11,7% alla Borsa di Hong Kong dopo che il gruppo cinese della moda online ha comunicato un forte calo degli utili trimestrali, NEI SUOI PRIMI RISULTATI FINANZIARI SUCCESSIVI ALLA QUOTAZIONE (avvenuta il 1 settembre), alimentando le preoccupazioni degli investitori per la pressione sui margini e il rallentamento della crescita. Interviene Giulia Crivelli, Il Sole 24 Ore.
Price cap carburanti. Chi è tagliato fuori
Autotrasporto, industria, agricoltura, pesca, cantieri e gli altri utilizzatori che acquistano carburante attraverso il canale all’ingrosso continuano oggi a pagarlo alle normali condizioni di mercato e non beneficiano della calmierazione. Ne parliamo con Cristian Maretti, Presidente Legacoop Agroitticoalimentare.Fiscal drag, con l’inflazione fino a 13 miliardi di maggiore prelievo su dipendenti e pensionati
2026-09-28Il fiscal drag torna a mordere stipendi e pensioni e potrebbe valere fino a quasi 13 miliardi di euro nei prossimi due anni. È quanto emerge dalle nuove simulazioni degli economisti Marco Leonardi e Leonzio Rizzo, aggiornate alle previsioni di giugno della Banca d’Italia. Nello scenario centrale, con un’inflazione prevista al 3,1% nel 2026 e al 2% nel 2027, per un aumento cumulato dei prezzi del 5,2%, il drenaggio fiscale arriverebbe a 8,1 miliardi di euro: circa 6 miliardi a carico dei lavoratori dipendenti e 2 miliardi dei pensionati. Se l’inflazione cumulata salisse al 6%, nello scenario avverso di Bankitalia, il fiscal drag raggiungerebbe 9,35 miliardi, mentre con un aumento dei prezzi dell’8,2%, nello scenario più severo, toccherebbe 12,74 miliardi: 9 miliardi a carico dei lavoratori e quasi 4 dei pensionati. Ne parliamo con Marco Leonardi, professore di Economia all’Università di Milano.
USA, importazioni in aumento (+2,8%), ma calano i turisti europei
Nel 2026 gli europei stanno viaggiando meno negli Stati Uniti rispetto agli anni precedenti (analisi del Corriere sui dati preliminari forniti dalle dogane statunitensi e dall’International Trade Administration). Nei primi otto mesi dell’anno sono arrivati negli USA 6,3 milioni di europei (-936 mila in meno rispetto al 2025). Il calo è dovuto a diversi fattori: politiche di ingresso più rigide, aumento dei prezzi e timori di una recessione globale. Anche gli italiani hanno ridotto i viaggi negli Usa, con un calo del 14,4%, passando dai 694 mila di gennaio-agosto 2025 ai 594 mila di gennaio-ottobre 2026. Al contrario, gli americani continuano a viaggiare in Europa: nei primi sei mesi del 2026 sono stati oltre 10,7 milioni. Questo rappresenta un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La situazione favorisce quindi il turismo europeo, ma penalizza soprattutto le compagnie aeree europee. Le compagnie americane, invece, sono meno colpite perché gran parte dei loro passeggeri transatlantici parte dagli Stati Uniti. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
Assopetroli, se squilibrio si prolunga a rischio operatori indipendenti
Dopo l’annuncio di Eni, anche Italiana Petroli (Ip) ha deciso di fissare un tetto ai prezzi del carburante commercializzato sul mercato italiano. Lo ha annunciato la compagnia azera Socar - che dallo scorso maggio è proprietaria di Ip - che ha specificato che sta studiando anche le modalità per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori della filiera che si riforniscono da Ip. Meloni punta a coinvolgere anche Q8 nella strategia per contenere i prezzi dei carburanti, facendo pressione sul Kuwait per ottenere una riduzione dei prezzi senza ulteriori fondi pubblici. Al contempo, il governo ha convocato per l’8 ottobre le principali società petrolifere, con l’obiettivo di verificare come aumentare la produzione nazionale. Palazzo Chigi auspica che anche altri operatori si uniscano all'iniziativa. Interviene Andrea Rossetti, presidente Assopetroli Assoenergia.- Itinerari previdenziali: il 30% dei contribuenti paga quasi l’80% dell’Irpef
È stato presentato ieri al Cnel, nel corso di un convegno promosso in collaborazione con Cida-Confederazione italiana alti dirigenti e professionalità, l’ultimo Osservatorio di Itinerari Previdenziali, che analizza i redditi prodotti nel 2024 e dichiarati nel 2025 e fotografa un’Italia caratterizzata da una forte “asimmetria” fiscale: il 30% dei contribuenti italiani, quelli che hanno redditi da 29mila euro a salire, si fa carico di quasi il 79% dell’Irpef, che vale complessivamente poco più di 216 miliardi considerando anche le addizionali. Il carico è concentrato soprattutto sugli 8 milioni di contribuenti che dichiarano nell'aliquota a partire da 35mila euro all’anno – più o meno 2mila euro netti al mese – e versano da soli il 65% di tutta l’imposta. Su 58,9 milioni di abitanti, nel 2024 hanno presentato la dichiarazione dei redditi 42,8 milioni di persone, ma solo 34,1 milioni hanno versato almeno un euro di Irpef. Circa 8,7 milioni, dunque, dichiarano ma non pagano l’imposta perché hanno redditi nulli o molto bassi, oppure perché deduzioni e detrazioni azzerano il conto. Rispetto ai 58,9 milioni di residenti, altri 16,1 milioni non presentano invece alcuna dichiarazione: dentro questa platea ci sono anche minori, familiari a carico e persone senza obbligo dichiarativo. Sommando i due gruppi si arriva ai 24,8 milioni di italiani che non versano Irpef. Gli italiani con redditi fino a 29mila euro rappresentano il 69,78% del totale dei contribuenti e pagano il 21,33% di tutta l’Irpef. Il rapporto evidenzia infine forti anomalie tra le categorie: un gioielliere dichiara meno di un insegnante, un ristoratore meno di uno sportellista delle poste e gestire un bar rende meno che guidare un autobus. Tra gli autonomi soggetti agli Isa, oltre la metà della platea ha un punteggio inferiore a 8, la soglia per accedere ai benefici fiscali e premiali dell’Agenzia delle Entrate. Questo non significa automaticamente essere evasori o sotto-dichiaranti, ma indica livelli di affidabilità fiscale inferiori a quelli ritenuti ottimali dall’amministrazione finanziaria. Interviene Alberto Brambilla, presidente di Itinerari Previdenziali.
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Om Focus economia
Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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