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A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

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A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia
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  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    La disuguaglianza economica

    2026-03-14
    Il problema della crescente disuguaglianza economica caratterizza sempre più i nostri tempi. Ma si tratta di un fenomeno ineluttabile? O piuttosto non è il risultato di idee distorte e istituzioni ingiuste che la perpetuano? Persiste perché viene tollerata e alimentata? Quali idee e istituzioni la promuovono? Come si è arrivati a considerarla "naturale"? Maurizio Franzini e Michele Raitano nel libro pubblicato da Castelvecchi dal titolo "La disuguaglianza oltre i luoghi comuni", offrono delle interessanti chiavi di lettura sul fenomeno. La tesi del libro è che spesso risultano fuorvianti le narrazioni della disuguaglianza che la giustificano con l'idea che essa sia necessaria per la crescita economica o che sia sempre il frutto del merito individuale. Ne parliamo con uno dei due autori, il prof. Maurizio Franzini, professore emerito di Politica economica alla Sapienza, Università di Roma, che tra il 2018 e il 2019 ha svolto le funzioni di presidente dell'Istat.
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    Il capitalismo feudale

    2026-03-07
    Il feudalesimo -lo abbiamo imparato dai libri di storia- è il sistema socio-economico che caratterizzò l'Europa occidentale medievale. Si basava essenzialmente nel potere attribuito al sovrano di concedere ai signori suoi dipendenti, i vassalli, feudi e immunità specifiche su territori e con esse l'esercizio di specifiche funzioni pubbliche in cambio della loro assoluta fedeltà. Un sistema largamente superato nei secoli successivi. Pietre miliari del suo superamento furono la Costituzione degli Stati Uniti d'America del 1789 e la Rivoluzione francese di quello stesso anno. Se la storia non si ripete mai uguale a se stessa, le vicende che stanno investendo il mondo in questa fase inducono a riflettere. Siamo in presenza di un nuovo feudalesimo adattato ai nostri tempi? È la tesi di fondo del libro pubblicato da Laterza dal titolo "Capitalismo feudale, come liberismo e tecnocrazia hanno riportato indietro le lancette della storia". L'autore è Roberto Seghetti, collega giornalista che si è occupato a lungo di economia per diverse testate, tra cui l'Agi, Paese Sera, Il Messaggero e Panorama ed è stato anche portavoce del ministero dell'Economia, per la parte Finanze, del secondo governo Prodi, e responsabile dell'ufficio stampa del Partito democratico durante le segreterie di Pier Luigi Bersani e Guglielmo Epifani.
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    La questione salariale

    2026-02-28
    Spesso oggetto di aspro confronto tra tesi contrapposte a livello politico, lo stato attuale dei salari richiede certamente un'analisi accurata che apra la strada alle possibili ricette da mettere in campo. I dati della Banca centrale europea indicano che i salari reali in Italia, complice anche l'impennata dell'inflazione, sono scesi dell'8% tra il 2019 e il 2025. Fenomeno comune anche ad altri paesi europei, se pur con diversa intensità, con la differenza che le retribuzioni sono subito risalite, tanto che nel 2024 il potere di acquisto era già stato recuperato. L'unico paese in cui l'andamento dei salari reali è rimasto negativo è l'Italia. A cosa si deve questa anomalia, considerato che il nostro Paese in questi stessi anni è cresciuto più degli altri? Aiuta a fornire un'analisi interpretativa, corredata dalle possibili misure da attuare, il libro "Il prezzo nascosto, lavoro, salari e fisco nell'Italia dell'inflazione", pubblicato da Egea. Gli autori sono Leonzio Rizzo, professore ordinario di Scienza delle Finanze all'Università di Ferrara, e Marco Leonardi, nostro ospite, professore ordinario di Economia politica all'Università di Milano.
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    Storia dell'evasione fiscale

    2026-02-21
    Nonostante alcuni progressi registrati negli ultimi anni, soprattutto grazie all'introduzione della fatturazione elettronica, l'evasione fiscale nel nostro Paese resta moto elevata. Secondo le valutazioni dell'Istat, l'economia non osservata sfiora i 202 miliardi di euro. Il 90,2% di tale somma è riconducibile al sommerso ed il restante 9,8% alle attività illegali, mentre l'evasione fiscale vera e propria si attesta attorno ai 90 miliardi l'anno. Se analizziamo i dati con una prospettiva storica abbiamo la conferma che il fenomeno dell'evasione fiscale, se pur con diversa intensità, è presente in Italia fin dai tempi dell'unificazione, differentemente da quanto è avvenuto in altri grandi paesi democratici sviluppati. Parte da queste premesse un agile volume sul tema dell'evasione fiscale dal titolo "Evasione fiscale e democrazia in Italia, tra motivazioni individuali e tolleranza collettiva", pubblicato da Edizioni Pigreco. L'autore è Antonio Di Majo, professore emerito del Dipartimento di Economia dell'Università Roma Tre, già ordinario di Scienza delle Finanze nelle Università di Bari e Firenze.
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    La Comunità europea di difesa

    2026-02-14
    Il tema della difesa europea, sia dal punto di vista delle risorse che da quello della definizione del posizionamento dell'Europa in un quadro geopolitico radicalmente mutato rispetto agli equilibri che hanno retto il mondo dalla fine della seconda guerra mondiale in poi, è divenuto centrale. Soprattutto dopo la guerra della Russia contro l'Ucraina, giunta al suo quarto anno. Ma in realtà -si legge nel libro appena pubblicato dal Mulino dal titolo "L'esercito europeo, difesa e pace nell'era di Trump"- la questione di come difendere l'Europa è stata centrale fin dall'inizio del progetto d'integrazione europea. Nel 1952 i sei paesi fondatori di quella che sarebbe divenuta l'Unione Europea provarono a partire proprio dall'esercito. Ed era ben comprensibile a pochi anni da un conflitto mondiale che aveva devastato l'Europa. Fu il Parlamento francese a non votare il trattato che avrebbe istituito la Ced, la Comunità Europea di Difesa. Più di settant'anni dopo, con la Russia che aggredisce l'Ucraina e con il ritorno di Trump alla presidenza degli USA, torniamo a porci la medesima domanda: come facciamo a difenderci, noi europei? L'autore del libro è Federico Fabbrini, professore di diritto dell'Unione europea presso la Dublin City University, in Irlanda, e docente a Harvard, negli USA.

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"A Conti fatti, la storia e la memoria dell'economia" è il programma di Radio 24 dedicato alla storia dell'economia che punta ad approfondire argomenti, temi, spunti e riflessioni offerti dall'attualità, da libri ed eventi connessi con l'economia per andare insieme indietro nel tempo, così da ricavare spunti utili a farci meglio comprendere i fenomeni complessi con i quali ci confrontiamo quotidianamente. La storia economica è da questo punto di vista uno strumento prezioso perché ci offre importanti chiavi interpretative di lettura e rilettura del passato anche recente. Ne abbiamo più mai bisogno in questa fase di profondi e repentini cambiamenti.
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